Il progetto Intima Umbria, realizzato dalla Camera di Commercio di Perugia con la Regione Umbria e il comitato PerugiAssisi 2019, è uno dei recenti esempi di marketing territoriale basato sullo storytelling emozionale. Addio vecchi spot lagnosi e artefatti che fanno sembrare l’Italia un quadro del 1700 e che le nostre amministrazioni continuano a finanziare. Benvenuti racconti “digitali” legati al territorio, alle tradizioni e soprattutto alle persone. La realtà è infatti molto meglio della fantasia e quale migliore modo di raccontarla al pubblico moderno se non attraverso video, foto e testi, rigorosamente online da condividere per creare un po’ di buzz e promuovere in un modo più vero le nostre regioni?

Nel dicembre 2012 Alessio Carciofi (www.alessiocarciofi.com), consulente di marketing turistico non convenzionale e vero padre di Intima Umbria insieme a Umbria On The Blog (www.umbriaontheblog.com), mi ha invitato nella mia regione con il compito di essere uno storyteller e raccontare uno scorcio di vita e di esperienze attraverso la videocamera.

Sono entrato a far parte del Team Francesco, una delle 9 squadre che si sono sparpagliate tra le colline, le vallate e le città umbre, insieme a:

 

Ai primi di Febbraio, per 4 giorni abbiamo perlustrato la zona che porta da Trevi ad Assisi, alle pendici dei Monti Sibillini e lungo le strade che in passato furono meta dei pellegrinaggi di San Francesco.
E’ nato il video “Naturalmente #intimaumbria. Frammenti di Francesco lungo la strada” che fa parte del reportage realizzato dal mio Team.

Inoltre, Intima Umbria è anche un Contest a premi. Vuol dire che i 3 lavori più votati dal pubblico tra il 25 febbraio e il 25 marzo 2013 (insieme a 19 votanti estratti a caso) hanno vinto dei soggiorni in Umbria.

A progetto ultimato ho deciso di raccontare qui di seguito il “making of” del video: come è nato e si è sviluppato dalla fase del concept alle riprese, alla scelta della musica e del montaggio.
(Attenzione: entriamo in qualche dettaglio tecnico da qui in poi…)

Concept

E’ sempre importante partire con una idea già in testa, lasciando però la mente sufficientemente libera di non farsi influenzare e raccogliere invece tutti gli spunti che le varie situazioni ti offrono. Nel nostro caso, essendo la zona di Assisi e Trevi fortemente influenzata dalla figura di San Francesco mi è stato subito chiaro che sarebbe stato bello mostrare una sorta di pellegrinaggio dell’era moderna, un cammino “spiritualmente laico” dove la natura e i frutti della terra – come l’olio e il tartufo – erano lo spirito guida del nostro viaggiatore.
Dal punto di vista del montaggio avevo in mente una serie di immagini, scorci veloci che più che far riflettere e ammirare fossero delle scariche emotive. Ho pensato quindi a delle sequenze veloci fatte di “frammenti di Umbria”.

Riprese

Con la mia fedele Canon 7D ho utilizzato principalmente il Sigma 30mm 1.4 proprio perchè volevo mettere in risalto il dettagli, quello che gli inglesi chiamano la texture degli elementi naturali che incontravamo. La roccia, l’erba, l’acqua, il fuoco (tutti elementi del creato che Francesco esalta nel Cantico delle Creature) e poi, forse un po’ perchè eravamo in inverno e i colori erano un po’ smorti, il mio sguardo venive spesso attratto dalla luce pallida del sole che filtrava tra le piante creando dei raggi luminosi che potevano tranquillamente simboleggiare la forte spiritualità di quei luoghi. Ecco perchè ci sono molte immagini di questo tipo. Camminavo nei boschi con la videocamera all’insù.

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Quindi da una parte la natura da contorno al viaggio, dall’altra anche le persone e il cibo. Abbiamo avuto l’occasione di partecipare ad una “caccia al tartufo” e divertirci seguando Molly e Pepe mentre dissotterravano queste piccole patate marroncine che poi puntualmente finivano sulle bruschette, sulla pasta, nelle uova strapazzate e persino nell’amaro. Le persone dell’agriturismo I Mandorli (www.agriturismoimandorli.com) di Trevi dove abbiamo pernottato, oltre alla gentilezza e i sorrisi, ci regalavano ogni giorno le specialità locali a base di tartufo e delle mitiche bruschette con all’olio d’oliva fatto da loro. Dall’agriturismo, situato su una collina, c’era una splendida vista sulla vallata del fiume Clitunno, e la luce del primo sole insieme a qualche nuovola di passaggio sono stati lo scenario perfetto per una serie di timelapse (che infatti potete vedere all’inizio del video).
Solo in pochissimi casi ho fatto uso della GoPro Hero 2 per alcuni timelapse e le riprese degli animali.

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Tutte le riprese sono state girate a 50fps e 720p, in modo da ottenere in fase di postproduzione un effetto slowmotion.
Ringrazio il mio compagno di team Denis Strickner per tutto il supporto nella realizzazione delle riprese, in particolare per i timelapse. Avendo pochi tramonti e albe a disposizione ci siamo divisi i compiti… 😉

Post-produzione

Una volta raccolto tutto il materiale nell’hard disk è iniziata la fase decisiva della produzione. Rivisionare tutte le riprese, marcare le clip più interessanti e soprattutto scegliere il brano musicale di sottofondo. La scelta della colonna sonora di un video è la cosa più difficle per un motivo molto preciso: musica = emozione. Le vostre immagini non valgono nulla se non sono veicolate dal suono.
Avendo quindi già in mente un montaggio serrato e frammentato mi serviva un brano dalle giuste caratteristiche: pianoforte, ritmo veloce, alternanza tra momenti delicati e crescendo orchestrali. Ho trovato tutto questo in “Believe in yourself” di Olive Music su www.premiumbeat.com.

Una volta scelta la musica si tratta solo di aprire Final Cut Pro X e comporre la storia “a tempo”. A questo punto ho notato, in base al materiale ripreso, che il viaggio del nostro Francesco moderno si poteva racchiudere nell’arco della giornata, partendo dall’alba fino al tramonto. Questo espediente forniva tra l’altro il parallelo perfetto tra l’esplorazione della natura umbra con la maggior rappresentazione del ciclo naturale della giornata e il simbolo di Francesco, chiamato “fratello Sole”. Rappresentare il suo viaggio dall’alba al tramonto era perfetto!

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Infine, per creare un’introduzione e dare allo spettatore almeno un primo indizio su cosa avrebbe visto nel video, ho deciso di inserire un narratore che recita un pezzo del Cantico delle Creature legato alla “Madre Terra” e una scenetta misteriosa dove si vede un focolare e una candela che ad un certo punto si spegne, quasi come se Francesco aspettasse nella sua dimora il momento di partire per il suo viaggio.

 

Ecco come nasce “NATURALMENTE #INTIMAUMBRIA. Frammenti di Francesco lungo la strada“.
Non vi resta che guardarlo se non l’avete già fatto… 😉

Se avete delle domande o curiosità sul video contattatemi pure dalla Contact page.

FOTOGALLERY

Eccomi al lavoro. Si ringrazia Alessandra Polo per le foto.